Born with fait
in the future
CALENDAR 2022
Dear Benito. Don’t let go,
keep it up and finish
and then we’ll make sparks
Bye Felice
“Sparks” of calculated enthusiasm
T
he Brovedani story has always been inspired by key words that imbue the company fabric with positive energy: “confidence”, “optimism”, “team” and, first and foremost, “enthusiasm”, from the Ancient Greek “enthousiasmós” meaning “being in God”. A word that is intrinsically strong, stronger than its evocative potential: a word that refers to a destiny, as if enthusiasm came from being at the most propitious point in a divine trajectory.
Also the end of the letter sent by Felice Macuz to the future partner Benito Zollia, when they considered buying Silvio Brovedani’s workshop, is full of enthusiasm: “Dear Benito Don’t let go, keep it up and finish and then we’ll make sparks.” It is a propulsive enthusiasm, like the flow of a Common Rail Diesel injector, or like the pass that the former basketball champion Benito will catch and then pop like magic into the net. The rest will be … the Brovedani story.

N
evertheless, reading between the lines, we realize that the writer of the letter is making a serious and profound intervention on trajectories of destiny: there is talk of “examining the details” of “precision work”, careful calculations were made to define “two great projects”, an improvement is envisaged to “still gain something”. Nothing is left to chance.

I
In the Brovedani story, “calculated enthusiasm” is a recurring theme, faith in a future that it helps build with humility, feet firmly on the ground, but with the hands, mind, heart and spirit of Brovedani working at full capacity. It is a rational and constructive enthusiasm that is rooted in the fertile ground of constancy and commitment. As Brovedani knows and as Thomas Edison said: “Genius is 1% inspiration and 99% perspiration.”
The draft of one of Brovedani’s first company presentations. The title, which was then changed (so as not to tempt fate?) reflects enthusiasm and the knowledge that they are “the best”.

The other side of Felice Macuz’ letter to Benito Zollia, which is full of “sums” and (enthusiastic) rational evaluations.
For fifty years
we have been building the
engineering of the future
I am proud that the factory
has grown the way it has and
I want it to grow still further. (…)
I would like to start all over again.
I miss the adrenaline!
Tino Bergamasco,
part of Brovedani from 1972 to 1998
Gianpietro Carlesso
Curvatura 18, Project for 50th anniversary of Brovedani
cobalt chromium steel - 950 x 2500 x 1240 mm.

This prototype sculpture created by Additive Manufacturing processes is a challenge taken up by Brovedani that opens up new engineering horizons.
Brovedani is absorbing,
it is interesting, it is dynamic,
it is a continuous challenge.
That’s it: it is challenging!
Michele Ghessa,
part of Brovedani since 2012
Lo Spirito Brovedani:
la nostra energia creativa
E
ngineering goes beyond fashion, it is a necessary response to human needs: concrete existence and movement. But also engineering has to evolve, with new product visions and with new processes: that is why Brovedani constructs the engineering of the future every day.
To do so, it uses the most valuable propellant, the Brovedani Spirit: a renewable source of confidence and enthusiasm, of positive energy, like that which inspires and traverses the colourful pages of the 2022 Calendar. But it is also a stratum of values and projects that have been fostered consistently and continuously, as shown by 50 continuous years of Brovedani Calendars.
IT
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EN
Nati con la fiducia
nel futuro
CALENDARIO 2022
Caro Benito non mollare
l'osso, stai addosso e concludi
che poi faremo scintille
Ciao Felice
Scintille di entusiasmo calcolato
L
a storia Brovedani è da sempre ispirata da parole chiave che impregnano di energia positiva il tessuto dell’azienda: “fiducia”, “ottimismo”, “squadra” e, prima fra tutte, “entusiasmo”, derivante dal greco antico “enthousiasmós”, “essere in Dio”. Una parola intrinsecamente forte, più del suo potenziale evocativo: una parola che rimanda a un destino, come se l’entusiasmo provenisse dall’essere in un certo momento nel punto propizio di una traiettoria divina. Anche il finale della lettera indirizzata da Felice Macuz al futuro socio Benito Zollia, quando ponderavano l’acquisto dell’officina di Silvio Brovedani, trasuda entusiasmo: “Caro Benito non mollare l’osso, stai addosso e concludi che poi faremo scintille.” È un entusiasmo propulsivo, come il getto di un iniettore Diesel Common Rail, o come un passaggio che l’ex campione della pallacanestro Benito coglierà al volo, per insaccare la palla magica dentro il cesto. Il resto sarà… storia Brovedani.

T
uttavia, a leggere la lettera tra le righe, si comprende un serio e profondo concorso di chi scrive alle traiettorie del destino: si parla di “esaminare i particolari” di “lavoro di precisione”, sono state fatte attente valutazioni per definire “due lavori formidabili”, si prevede un miglioramento per “guadagnare ancora qualcosa”. Niente è lasciato al caso.

N
ella storia Brovedani ricorre il motivo dell’“entusiasmo calcolato”, della fiducia in un futuro che si contribuisce a costruire con umiltà, con i piedi per terra, ma con mani, mente, cuore e Spirito Brovedani a pieni giri. È un entusiasmo razionale e costruttivo, radicato nel terreno fertile della costanza e dell’impegno. Come sa la Brovedani e come diceva Thomas Alva Edison, “il genio è per l’1% ispirazione e per il 99% traspirazione (ndr.: sudore).”
La bozza di una tra le prime presentazioni aziendali della Brovedani. Nel titolo, poi ripensato (per scaramanzia?) spiccano l’entusiasmo e la consapevolezza dell’“essere migliori”.

L’altra faccia della lettera di Felice Macuz a Benito Zollia, densa di “conti” e di (entusiastiche) valutazioni razionali.
Da cinquant'anni
costruiamo la
meccanica del futuro
Sono orgoglioso che la fabbrica
sia cresciuta così e
vorrei che crescesse ancora. (…)
Mi piacerebbe ricominciare.
Mi manca l'adrenalina!
Tino Bergamasco,
in Brovedani dal 1972 al 1998
Brovedani è avvincente,
è interessante, è dinamica,
è una sfida continua.
Ecco: è sfidante!
Michele Ghessa,
in Brovedani dal 2012
Gianpietro Carlesso
Curvatura 18, Progetto per il 50° anniversario Brovedani
acciaio al cobalto e cromo - mm. 950 x 2500 x 1240

La realizzazione di questa scultura-prototipo con processi di Additive Manufacturing, è una sfida raccolta da Brovedani verso i nuovi orizzonti della meccanica.
Lo Spirito Brovedani:
la nostra energia creativa
L
a meccanica è al di là delle mode, è una risposta necessaria ai bisogni dell’uomo: di esistenza concreta e di movimento. Anche la meccanica, tuttavia, deve evolversi, con nuove visioni di prodotto e con nuovi processi: per questo in Brovedani si costruisce ogni giorno la meccanica del futuro.
Per farlo si usa il propellente più prezioso, lo Spirito Brovedani: una fonte rinnovabile di fiducia e di entusiasmo, di energia positiva, come quella che ispira e attraversa le pagine colorate del Calendario 2022. Ma anche un giacimento di valori e di progetti coltivati con coerenza e continuità, come testimoniano 50 anni ininterrotti di Calendari Brovedani.
IT
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Benito Zollia e Felice Macuz portarono
una ventata di spirito imprenditoriale.
Ci sentivamo coinvolti,
ci sentivamo parte dell’azienda.
La cerniera oblò insegna ancora:
è innovazione di prodotto per il brevetto dell’apertura a 180°.
Ma anche di processo, che fu completamente ripensato:
dalla movimentazione alla zincatura.
Si passò (ndr: nel 1976) da una vecchia officina,
un po’ opprimente, dove ci si disinfettava le mani
con la creolina, a un ambiente nuovo, moderno.
Come diceva Benito Zollia, “la Qualità non si controlla, si produce.”
Il controllo di Qualità imparato da IBM ci stimolava a migliorare
le macchine, con l’obiettivo di produrre con Zero Difetti.
L’avvento dell’automotive portò nuovi stimoli anche
sul fronte dei sistemi di produzione. Per esempio
l’introduzione dello stampaggio, a parziale
sostituzione della tornitura.
I sette pezzi inizialmente realizzati per il
Common Rail, hanno dato il via a
un’autentica “rivoluzione”, che ha toccato
perfino l’organizzazione del personale.
Bari ospita produzioni strategiche.
Tra i primi al mondo abbiamo qui introdotto
la cromatura a basse temperature: la ‘cromatura
soft’, a basso impatto ambientale.
All’inizio, sono sincero, tutti quei corsi mi
sembravano inutili. Con il passare del tempo,
poi, quelle conoscenze mi hanno arricchito e,
alla fine, si sono rivelate utili.
In Slovacchia abbiamo spazi di autonomia rispetto
alla sede centrale: così è successo per esempio
nella digitalizzazione. Con risultati da condividere
con quelli di altre società del Gruppo.
In Messico, per essere più autonomi nell’ambito
dei sistemi automatizzati, abbiamo creato da zero
un ufficio tecnico con personale meccatronico:
un notevole passo in avanti.
Brovedani era più avanti di grandi industrie
come la FIAT nel campo della utensileria.
(…) Ha cominciato a usare la metallurgia delle polveri
in momenti in cui era patrimonio della NASA.
Ognuno di noi contribuisce al futuro dell’azienda
dove lavora: credendo in ciò che fa, sapendo di
essere parte anche di ciò che non fa, impegnandosi.
“L’impegno fa la testa”.